Saturday, December 15, 2007

Movie-making


Dal 19 dicembre il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospiterà la mostra antologica su Gregory Crewdson che, organizzata dal Kunstverein Hannover, sta girando l'Europa ripercorrendo il suo lavoro degli ultimi vent'anni.
Per chi non lo conoscesse, Crewdson è un fotografo che realizza delle immagini interamente messe in scena, su una scala che ricorda la produzione necessaria a girare la scena di un film: troupe, attori, luci, gru, etc. Le immagini ricordano le atmosfere di un film di David Lynch, ma al tempo stesso hanno una risonanza con l'estetica fotografica di autori come Stephen Shore e Joel Sternfeld.
In pratica, il fine art fotografico al servizio del perturbante.
Peccato che nella mostra Crewdson non abbia incluso il suo ultimo lavoro, Fireflies (realizzato nel 1996 ma pubblicato dieci anni dopo), immmagini in b/n e stampe di piccolo formato che mostrano le lucciole che vagano nei prati fuori dalla sua casa in campagna.
Sarebbe stato un bell'accostamento con i suoi tableaux blockbuster, un po' come se George Lucas o James Cameron girassero un film con mezzo milione di dollari.
Less is more?

Rome’s Palazzo delle Esposizioni is hosting from Dec. 19 the retrospective exhibition on Gregory Crewdson made by the Kunstverein of Hannover, a show actually touring Europe with Crewdson’s last twenty years’ work.
For those who may not know him, Crewdson is a photographer who makes images that are entirely set up, on a scale equal to the work needed to shoot the scene of a movie: troupe, actors, lights, cranes.
His images remind of the atmospheres of a David Lynch movie, but they have at the same time a visual resonance with authors like Stephen Shore and Joel Sternfeld.
To sum up, fine art photography devoted to the Uncanny.
Too bad Crewdson did not include his last work in the show, Fireflies (made in 1996 but printed ten years after), b/w images and small prints of fireflies flying around in the green outside his countryhouse.
It would have been a nice combination with his blockbuster
tableaux, a bit like George Lucas or James Cameron making a movie with half a million dollar.
Less is more?

1 comment:

Francesco said...

... il pittorialismo è sempre in agguato