Sunday, February 15, 2009

Presenza e assenza

© Marcello Mariana

Lo Studio Guenzani di Milano inaugura il 19 febbraio una mostra che unisce i lavori di Claudio Gobbi e Marcello Mariana, una buona occasione per esplorare le loro opposte visioni: uno ci presenta i segni della scomparsa della presenza umana in teatri, cinema e altri luoghi di aggregazione, l'altro cala l'uomo in spazi aperti la cui vastità sembra quasi ingnorarne la minuscola presenza.

Milan's Studio Guenzani will open on February 19 an exhibition with works by Claudio Gobbi and Marcello Mariana, a good chance to explore their opposite approaches: one shows us the traces of man's disappearance inside empty movie theatres, venues and other public spaces, while the other puts himself in front of landscapes so vast they seem to ignore his minuscule existence.

© Claudio Gobbi

2 comments:

Anonymous said...

Ho sempre pensato che la macchina fotografica fosse lo strumento ideale per mettere a nudo il territorio, uno strumento di osservazione analitico ed estraniante che ci permette di guardare il “paesaggio”. La moda, la fotografia pubblicitaria e soprattutto quella amatoriale hanno inevitabilmente stabilito che bisogna rappresentare se stessi, essere al centro dell’attenzione. La potenzialità dello sguardo della camera fotografica viene costantemente disatteso. Viene disattesa la lezione dei New Topographers.
Per di più se qualcuno avesse volontà, suggerisco di andarsi a vedere le cartoline di Richard Long degli inizi degli anni ’70, si scoprirebbero non tanto assonanze, ma veri e propri saccheggi visivi…

lupo said...

Ma più di un quarto di secolo dopo non è una fortuna che venga disattesa la lezione di qualcuno, pur se importante come i Nuovi Topografi, e si faccia finalmente un passo più in là? Esiste un paesaggio senza osservatore?